03 marzo 2013

New York, New York

Ultimamente mi sembra che i giorni scappino via a una velocità impressionante...sarà il mio ritmo più lento, o l'idea di dover rimettere mano alle valige e decidere "cosa farò da grande" (ahahah! È una battuta questa, soprattutto per chi mi conosce...che poi tanto piccola non sono!) idea che mi fa perder tempo al solo pensare, o sarà un fine settimana qui e uno là (come ho fatto negli ultimi due-tre mesi!), o i pranzetti con gli amici, o le giornate no-stop in cucina...insomma tutto questo, tradotto per il blog, vuol dire che rimango indietro indietro indietrissimo con post abbozzati e mai pubblicati.
Oggi però è domenica. Una di quelle domeniche pigre, molto pigre per voler uscire. E allora rimetto le mani tra le foto di qualche mese fa, del mio viaggetto a New York (o Nueva York...come dicono da queste parti!). Sono le foto di inizio dicembre...quando l'inverno nevoso non era ancora arrivato da quelle parti e c'erano in giro ancora bei colori autunnali.
Una città impressionante, che mi ha davvero stupito...positivamente! Una città dove, pur non essendo mai stati, si ha la sensazione in ogni momento, di aver già visto tutto (potenza del cinema e delle immagini!). Una città dove, chissà, poter tornare presto! Buona domenica!
Dopo una vista impressionante (e fidatevi, perchè lo dice una che soffre di vertigini!) dall'alto a 360 ºC (dall'osservatorio dell'Empire State Building), dove si fa fatica ad incontrare con lo sguardo uno spazio verde tra un mare di grattacieli...d'obbligo una passeggiata disintossicante a Central Park. Un'oasi nel bel mezzo di una giungla di cemento, rumori e colori a neon.

Terminata la passeggiata rilassante, si rientra nella città che non dorme mai. Hanno orari pazzeschi. Ci sono negozi aperti praticamente 24 ore no-stop e la metropolitana non chiude mai...
Al centro, è tutto esageratamente esagerato (scusate la ripetizione!)...luci, colori, rumori...taxi gialli e cavalli...vicoletti bui e strade iper-illuminate, dove quasi si fa fatica a riconoscere se è giorno o notte in giornate grigie come quelle che abbiamo incontrato noi...

...si rimane a bocca aperta non solo passeggiando per la città, ma anche (e soprattutto) entrando nei negozi! Sembra Disneyland in tutti i negozi di giocattoli! Costantemente con quella sensazione di essere piccoli piccoli tra montagne di lecca-lecca giganti e grattacieli di Lego o macchine volanti...
E poi ci sono i negozi per i "bambini grandi"...spaziali e gigantissimi anche questi...
Insomma, se non ci si scrolla di dosso quella "ipnosi da negozio" si rischia di trascorrere un'intera settimana tra un negozio e l'altro. Così ci siamo autoconvinti che non era il caso, e abbiamo ripreso a passeggiare per la città...anzi, allontanandoci dal centro, attraversando il ponte di Brooklyn si ha una vista davvero stupenda di Manhattan (bellissimo colpo d'occhio su Manhattan anche da Long Island!), anche durante giornate piovose come quelle in foto.

Con tanta nebbia, in certi momenti, è stato proprio complicato godersi la città col naso all'insù. Ma senza cercare troppo in alto, passeggiando si incontrano belle sorprese, come queste sculture di Keith Haring.
E di scoperte da fare ce ne sono davvero tante. Per esempio, decidere di passeggiare lungo la "High Line". Ci si rende conto come la mancanza di spazio, in questa enorme città, fa aguzzare l'ingegno. E allora una vecchia linea ferroviaria, che attraversava la zona ovest di Manhattan, è stata totalmente recuperata per restituire ai cittadini un insolito ma bellissimo spazio verde tra la giungla d'asfalto. Sono rimasti i cammini ferroviari, ma al posto dei treni ci sono comode panchini, originali anfiteatri per spettacoli, alberi e piante in ogni angolo. Bellissimo esempio di come riuscire a combinare elementi naturali e industriali nel bel mezzo della città.

Naturalmente non poteva mancare il mercatino (almeno per la sottoscritta!)...cassette di mele e sciroppi di mele...che delizia...
Passeggiando fino agli edifici delle Nazioni Unite...e magari essere travolti da un corteo pacifico di sostenitori della causa del Tibet libero...
E magari ci si può allontanare dal centro verso il Bronx e, con un po' di fortuna, assistere a una partita degli Yankee...
E se l'alloggio non è stato scelto a Manhattan ma, come nel nostro caso, nel Queens si può scoprire un altro quartiere un po' fuori dalle guide turistiche ma che svela qualche sorpresa! Come questi graffiti, a coprire interi edifici...
O come la nostra scoperta di un bel posticino dove fare colazione-pranzo-e-cena in un unico pasto! :-P
Posticino davvero da film!!! A partire dall'arredamento...poi la tazza di caffè a bordo tavolo riempite ad ogni passaggio della cameriera...e in ogni tavolo dove non manca mai il ketchup (fa parte pure quello dell'arredamento)...
...e le fette di torta giganti...carrot cake, cheesecake, apple pie...solo un'occhiata fa salire ai livelli massimi i trigliceridi! Porzioni pazzesche (direi quasi assassine...soprattutto per chi come me non riesce proprio a lasciare le briciole nel piatto...!)
E i mitici pancake...mai assaggiati di cosi buoni...
Naturalmente le foto non sono dello stesso giorno! Scoperto questo posto ci siamo tornati più di una volta per i nostri breakfast-lunch-brunch-dinner. Il giorno migliore per andare è senza dubbio la domenica mattina. Il locale è pieno di gente che approfitta per fare una bella colazione fuori casa.
Anzi, visto che ci sono vi lascio anche l'indirizzo, potrebbe tornare utile: Court Square Diner, 4530 23RD ST, Long Island City NY 11101. :-)
A presto New York!!!

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