18 giugno 2012

El Retiro (1): la rosaleda

Il problema di questa città (Madrid!) è che non c'è il mare. E non è proprio a due passi. Bisogna organizzare, se non un viaggio, per lo meno un fine settimana per bagnare i piedi nell'acqua salata! Guardando la cartina ci si rende facilmente conto che questa città è nel bel mezzo dell'entroterra. Proprio al centro di questa penisola dalla forma quasi quadrata, nel bel mezzo di un "deserto" di case e campi gialli oro (d'estate!). Quando arriva l'estate ritorna in mente quel ritornello che gli anziani ti ripetono come una cantilena "Madrid: nove mesi d'inverno, tre mesi d'inferno". L'inferno dell'estivo caldo torrido.
Tutto questo "preambolo" perchè in queste estati dalle giornate infinite, quando il sole tramonta alle dieci della notte, e il calore si fa sentire che tutta la sua forza, quel calore secco tanto diverso dalle umide estati romane, c'è proprio tanta voglia di trovare fresche alternative. Scartando l'opzione piscina (non molto amata dalla sottoscritta!) ho riscoperto il piacere dei parchi, delle oasi verde nel bel mezzo della città. Così ho pensato di raccontare qualche mia passeggiata nei parchi madrileñi. 
E per il debutto ho scelto il "Parco príncipe assoluto", il Parco con la lettera maiuscola di questa bella città: il Retiro. Il centro verde di tante manifestazioni e il raduno del fine settimana per molte persone. Il luogo dove correre, pattinare, passeggiare o semplicemente fare un picnic. Ne racconterò a puntate (per immagini!) i suoi angoli...iniziando dalla "rosaleda"...


Naturalmente il mese migliore per approfittare di questo bel roseto è maggio...





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