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30 maggio 2016

Plum cake inglese ricco di uvette

E poi scopro che il plum cake inglese in Inghilterra si chiama fruitcake. E perché poi stupirmi? Quando per il mondo ci sono piatti italiani chiamati nei modo più svariati, nomi che in Italia neanche esistono?!? Comunque sia, per la sottoscritta il plumcake rimane il plumcake. Se non altro perché lo associo a un mio ricordo di bambina. Che la nonna spesso (un po' troppo spesso!) comprava un plumcake con le uvette e i pinoli in una pasticceria del mio paesello. E quel sapore è ancora nitido nella mia testa. E sebbene i pinoli da questi parti brasiliane sono una rarità (e incredibile ma vero quelli venduti al supermercato sotto casa arrivano proprio - udite udite - dal mio paesello! Incredibile davvero com'è piccolo il mondo) il sapo di questo plumcake rimanda proprio a quel mio ricordo proustiano. Ecco, questa è per me la ricetta del plumcake inglese.
Mi raccomando, il dolce in questione dovrebbe riportare tra i sottotitoli "da consumare con moderazione", perché è sicuramente buonissimo ma le quantità di burro sono da non sottovalutare. D'altronde non si possono diminuire, perché il plumcake è cosi, burroso per definizione.

27 maggio 2015

Torta ricca di mele con farina di farro, senza burro

Qui nell'emisfero nord sembra essere tornato l'inverno! Già, già! Forse non l'avevo ancora scritto: sono in "trasferta" nell'emisfero nord (ho proprio un bel po' di novità da raccontare!). E allora è tutto un riscoprire di sapori, odori e colori di casa. Ogni volta è così. E ogni volta sono contenta di guardarmi intorno con quello sguardo un po' disincantato!
Comunque tra una ricetta nuova e l'altra ho ancora tanti scatti accumulati e tanti sapori da raccontare. E tra una ricetta nuova e una vecchia, in giornate un po' buie, con quel freddo che stranamente pizzica a fine maggio, il rumore dei temporali in arrivo tra tuoni e nuvoloni minacciosi carichi di pioggia...ecco, in momenti come questi una torta di mele ci sta proprio bene. E poi questa volta è praticamente una torta di sole mele. Rapida e facile, senza burro e con tante tante ma proprio tante mele, è una vera coccola in un giorno di primavera non proprio primaverile.

06 gennaio 2015

Brownie al cioccolato speziato allo zenzero

E poi arriva l'Epifania e tutte le feste porta via! 
Proprio così. Si è portata via tutto dicembre e non me ne sono neanche accorta. L'ultimo mese dell'anno è volato via rapidissimo. Il viaggio di rientro a casa dei miei, le escursioni europee alla ricerca di vecchi amici (Madrid) e alla scoperta di vecchie capitali europee (Londra) e poi le riunioni familiari e le chiacchiere con gli amici di una vita. Di tutto un po' e un intero mese di vacanze è volato via. E diciamola tutta, un intero mese di vacanze non lo assaporavo dai tempi delle superiori. Ma questa volta non c'erano compiti da ripassare o libri da leggere (per forza e non per piacere), solo sorrisi, abbracci, camminate e si...mangiate! Vacanze bellissime.
E ora si riparte. Un anno tutto nuovo che porta con sé proprio tante novità! Buon 2015!
E si riparte con una ricetta dolce rimasta in archivio da un po' di tempo. Ho scelto questo inizio dolce perché ha tutto ciò che è necessario per "ricaricare le pile" (detta così sembra un annuncio pubblicitario!). La carica del cioccolato, l´amaro del cacao con un bel po' di zucchero, i profumi di casa (d'arancia) e di terre lontane (di zenzero)...davvero un sapore speciale.

21 giugno 2014

Croissants portoghesi versione mini #prova1

Paese che vai, usanza che trovi. Uno di quei proverbi da non dimenticare quando si viaggia o, ancora di più, quando si vive in un altro paese. Alcune volte è necessario adattarsi. Ma altre (molte altre!) si scoprono ingredienti e manicaretti che entrano nel ricettario quotidiano, o rimangono nella memoria. È il caso di questi cornetti. Che nel mio ricettario non erano ancora entrati ma sono sempre rimasti stampati nella mia memoria. Qualche anno fa, un po' per scelta e un po' per caso, mi catapultai in Portogallo, a Porto (prima o poi salterà fuori un post su questa bella città). La mia prima esperienza da sola all'estero. Una bella avventura. Tanti amici e tanti ricordi. Inclusi "ricordi proustiani" di quei croissants portoghesi. Con quel loro impasto quasi da brioche, l'inconfodibile colore giallo intenso, quel sapore tendente al salato, quella glassatura dolce e trasparente, e quel bel ripieno presunto&queijo (prosciutto e formaggio). A Porto si incontravano in ogni caffetteria, panificio o pasticceria. Come spuntino a metà mattina insieme ad un bel caffè, a merenda o anche per un pranzo veloce...ma sempre con quel ripieno prosciutto cotto e formaggio. Io, che sono una golosa irrecuperabile, li compravo "semplici" e li farcivo con la marmellata per colazione. Mhhhh!
Tra un viaggio e l'altro ho scoperto che quei cornetti erano assolutamente portoghesi. Ho ritrovato quel sapore solo dopo quattro anni, di passaggio di nuovo a Porto.
Ho sempre pensato che dovevo fare qualche esperimento per ritrovare quel sapore e ripetere, alla meno peggio, quella ricetta. Su internet non ho ancora trovato una ricetta "universale". Sarà una ricetta segreta? Prima o poi dovrò domandare ai miei amici portoghesi, poveri loro. Nel frattempo ho iniziato i miei esperimenti. "Croissants portoghesi in versione mini prova 1".


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