E va bene la pastiera col farro perlato, le barrette multicereali o la torta di carote lesse...ma insomma, è pur vero che vivo nel paese verde-oro, quello del samba, il carnevale, il calcio...e della frutta. Proprio così: della frutta. E allora ritagliamolo uno spazio per tutta questa frutta profumata, golosa e certe volte pure un po' sconosciuta.
Che il mio appuntamento "a tutta frutta" ormai sta prendendo scadenze semestrali invece che settimanali, come avevo immaginato nella mia testa. Il problema (se "problema" si può chiamare) è che la maggior parte delle volte le bustone di frutta che entrano in casa spariscono prima di decidere come fotografarle. E allora devo veramente mettermi d'impegno. Nascondere in qualche angoletto del frigorifero quei due o tre frutti da fotografare, scegliere il momento giusto mentre la gnappetta dorme e infine sfoderare la macchinetta...sembra facile...!!!
Che il mio appuntamento "a tutta frutta" ormai sta prendendo scadenze semestrali invece che settimanali, come avevo immaginato nella mia testa. Il problema (se "problema" si può chiamare) è che la maggior parte delle volte le bustone di frutta che entrano in casa spariscono prima di decidere come fotografarle. E allora devo veramente mettermi d'impegno. Nascondere in qualche angoletto del frigorifero quei due o tre frutti da fotografare, scegliere il momento giusto mentre la gnappetta dorme e infine sfoderare la macchinetta...sembra facile...!!!
Dopo il mango, la carambola, l'acerola, oggi è il giorno della GOIABA. Goiaba (in portoghese), guava (in inglese), guayava (in spagnolo), guayaba...forse non per tutti, ma per me è stata una scoperta. Confesso che all'inizio neanche una bella scoperta, la mangiavo storcendo un po' il naso. Ora invece, non so perchè, rientra a pieni voti tra i miei frutti tropicali favoriti. La presento così, con questa foto dove appare in primo piano tagliata a fiore, perché è proprio cos che la presentano sui banchi del mercato...colorata, dolce e buonissima.























