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12 marzo 2015

Torta di susine alla farina di segale con grappa e cannella

Ho un archivo di "ricette da preparare" che, cucinando comunque tutti i giorni, non riuscirei a smaltire prima del prossimo Natale. Pazienza. Avanzo con i miei ritmi lenti e ogni tanto rispolvero qualche ricettina rimasta nel cassetto. Ecco, questa è proprio una di quelle ricette abbandonate lì da anni. Si si, davvero da anni, non scherzo. Ora qui è stagione di susine...insomma di prugne. Normalmente si trovano queste piccoline e sono dolcissime. Questa settimana ne ho fatto una vera scorpacciata e avendone comprate un bel po' ho deciso che era proprio ora di provare questa ricetta del Cavoletto, visto che sullo scaffale c'è pure una bottiglia di grappa profumatissima già aperta e che sembra non finire mai. 
Questa torta è morbida, con un saporino burroso (perché di burro ne va abbastanza), con una bella crosticina zuccherosa, quel colorino della farina scura che la rende ancora di più "fatta in casa" (magari in casa della nonna!) e golosa con quelle prugne che si sciolgono in bocca. Ideale per la mia colazione dolce. Da riprovare magari anche con le mele o con una bella combinazione di frutta.

24 novembre 2014

Pane di segale e avena: morbidissimo

Da parte mia ancora nessuna confidenza con il lievito madre, ma persiste un gran desiderio di livitati "panosi"! E allora sperimento con il classico cubetto di lievito di birra fresco. 
Questo pane è davvero facile da preparare. Ha quel suo sapore speciale (che mi piace assai!!!) dovuto alla farina di segale e d'avena. È morbidissimo e umido al punto giusto. Assolutamente perfetto a colazione, spalmato di marmellata, o a merenda, con ripieno prosciutto e formaggio. Prova superata. Ed ho già in mente altre mille variazioni sul tema per questo pane rustico...

10 novembre 2014

Biscotti rustici con miele e melassa

Il biscottificio home made continua le sue produzioni e i suoi esperimenti di settimana in settimana. L'obiettivo è sempre lo stesso: riempire il barattolone di vetro il fine settimana con la produzione home made con i biscottini della colazione per i sette giorni successivi, o quasi. Questa volta c'è una nuova comparsa nella lista degli ingredienti: la melassa di canna.
La melassa viene prodotta sia dalla canna da zucchero che dalle barbabietole. In entrambi i casi è il prodotto di scarto del processo di produzione dello zucchero. Paradossalmente, pur essendo considerato "prodotto di scarto", le sue proprietà nutrizionali sono nettamente migliori rispetto allo zucchero (considerato "prodotto primario" nel processo di produzione). Le qualità della melassa risiedono nel suo basso contenuto calorico e nell'elevato contenuto di minerali (calcio, magnesio, ferro) e vitamine (gruppo B e PP), rispetto allo zucchero raffinato.
La melassa si presenta come un liquido molto denso e scuro, con la consistenza e il colore simile al miele di castagno ma con un sapore differente. Può essere usato per preparare dolci o per insaporire yogurt e formaggi, ma anche spalmato sul pane, tipo miele.
Al supermercato avevo adocchiato questi barottolini di melassa da tempo. Un giorno finalmente mi decido a comprarne uno. Ed eccomi qua, la mia prima produzione "biscottifera" con la melassa.

16 ottobre 2014

Boroña asturiana: un pane semplice di farina di mais per il World Bread Day 2014

Il 16 ottobre si celebra la "Giornata mondiale dell'alimentazione", anniversario dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO). Giornata per ricordare il 16 ottobre 1945 quando, presso Québec City in Canada, i rappresentanti di 34 nazioni firmavano l'atto costitutivo della FAO.
Dal 2006 i foodblogger di tutto il mondo esprimono la loro soliedarietà con questa giornata indetta dalla FAO "sfornando" (letteralmente!) e pubblicando...PANE! Un'idea per "onorare" il pane quotidiano, semplicemente dedicando un post sul proprio blog proprio il 16 ottobre, dimostrando così che "fare il pane in casa è facile e divertente". Quest'anno ho deciso di partecipare anch'io al "World Bread Day 2014", seguendo le indicazioni del blog di Zorra.
Il pane che vi presento è più che facile, facilissimo. Ho scelto questo pane speciale perchè è il bel riassunto di tanti ricordi di questi ultimi anni. È il ricordo della mia prima trasferta da sola fuori dal Belpaese per un tempo più lungo di una vacanza, la riscoperta del nord del Portogallo, l'incontro di tanti amici a Porto, seguita dalla decisione del trasferimento in Spagna facendo il Cammino di Santiago al contrario fino a Barcelona, per poi finire a Madrid e poi scoprire Asturias. Quattro righe per riassumere tanti anni di avventure, amici e ricette, che in qualche modo, nella mia mente, hanno anche un po' il profumo e un po' il sapore di questo pane semplice: la boroña asturiana. Associazioni proustiane che la mente mantiene, elabora e traforma nel tempo.

13 ottobre 2014

Torta alla ricotta con frolla di cacao e farina di segale

La ricotta entra nel mio carrello della spesa un giorno sì e l'altro pure. Devo ammettere (purtroppo!) che non è quella freschissima che arriva sul banco formaggi, e che il pizzicagnolo nostrano incarta con un movimento da maestro in quel foglio di carta bianco un po' plastificato. Macchè! Mi tocca comprare una confezionata, che arriva nel banco frigo già pre-pesata in un contenitore di plastica con tanto di bandierina italiana stampata. 
Già. Perchè qui in Brasile - o almeno a Rio de Janeiro...e qualcuno mi dica se altrove, in questo enorme paese, la cosa migliora - la "questione formaggi" è proprio triste. Escluso un formaggio fresco tipo primosale molto usato (chiamato queijo Minas, perchè prodotto in una regione chiamata Minas Gerais) praticamente non esiste una grande varietà di formaggi stagionati. Di certo non è mancanza di latte, che di mucche ce ne sono in abbondanza. Probabilmente dipende dalle temperature tropicali quasi in tutto il paese che non favoriscono la stagionatura (effettivamente lo stesso problema nasce con i salumi) o forse è solo una questione d'abitudini. Dovrò informarmi.
Comunque, tornando alla ricotta, vi assicuro che pur non essendo freschissima non è affatto male. La mia nonna mangia la ricotta fresca fresca con una spolverata di zucchero e una di cannella. Quando ero bambina, si ostinava a prepararmela allo stesso modo per merenda. La mangiavo sì, ma storcendo un po' il naso, perchè la sottoscritta non è mai stata una grande fanatica della ricotta. Finora, appunto. Ultimamente la "imbuco" in ogni dove: pasta, pane, biscotti e dolci, dichiarata o nascosta tra gli ingredienti. Improvvisamente è diventata una grande alleata in cucina!
E in questo lunedi soleggiato (almeno qui!) torna la ricotta in un dolce per niente dolce e abbastanza leggero (se non fosse per il burro della frolla!). Torta perfetta per la colazione, a fine pasto o a merenda. Gustatela tiepida o preparatela il giorno prima per far ammorbidire la frolla e conservatela in frigorifero. È buonissima anche fredda. Probabilmente è perfetta anche servita con una calda di frutti rossi, tipo una torta di formaggio. Idea per la prossima volta. Si conserva perfettamente per 4-5 giorni.


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