In Brasile la carne è un imperativo. E quando si parla di carne è rigorosamente "carne bovina". Maiale, pollo, coniglio non rientrano nella "categoria" carne. È facile accorgersene facendo una passeggiata al supermercato: nel reparto "carne" c'è solo carne bovina. Punto. Tutti lo sanno, pure i bambini. Ops...forse tutti meno la sottoscritta. Finalmente ora, dopo quasi un paio d'anni in terra verde-oro, è diventato un "imperativo" pure per me. Ma vi assicuro che ho fatto confusione per un bel po'. Mi è capitato, almeno un paio di volte, di essere la protagonista di una scenetta tipo questa:
Io: "Scendo al supermercato. Compro qualcosa per cena?"
Lui: "Magari carne"
Io: "Perfetto! Ci vediamo fra poco. Smack"
...poi rientrare a casa, svuotare le buste della spesa, cucinare e impiattare una bella fettina di...pollo!?! Quindi vedere la faccia di Lui a punto interrogativo e sentirmi dire:
Lui: "Ma non avevamo detto "CARNE"?!?
...ecco, ora lo so. E la prossima volta magari scriverò come si chiamano tutti i tagli bovini e di come è fondamentale saperli distinguere.
Il "problema" al momento è un altro: come cucinare carne, carne e ancora carne. Perchè la solita fettina non fa proprio per me! E allora bisogna inventarsi qualcosa. Pian piano sto vincendo i miei "blocchi", tipo quello con la pentola a pressione. E allora pressione sia...tutto nella pentola a pressione, poi basta aprire et voilà! Buon sabato.
