Visualizzazione post con etichetta Zucchero granulato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Zucchero granulato. Mostra tutti i post

19 marzo 2015

"Pão de mel" con copertura di cioccolato al latte

Le pause da dolce in questo blog durano davvero poco, direi meno di ventiquattro ore...che a pronunciare la parola "ventiquattro" la pausa è praticamente già finita! Golosa per natura, devo "tirare il freno a mano" almeno due volte: prima nell'impastare, infornare e sfornare dolci e dolcetti, e poi nel provare tutto (e dico tutto!) ciò che ho impastato-infornato-e-sfornato. Mica è un'impresa facile. Altrochè!!! Soprattutto perchè aDoRo tutti quei dolci che transitano per il forno!
La ricetta di oggi è golosa, speziata e un vero classico da queste parti (brasiliane!). Ho cercato la storia di questo dolcetto nel web, ma non ho trovato una versione univoca. Esistono varie ipotesi sull'origine. Comunque sia, questo "pão de mel" (letteralmente pane di miele) ricoperto di cioccolato normalmente, qui in Brasile (nello specifico a Rio de Janeiro), viene prodotto in dimensioni ridotte (rispetto al mio plum-cake, mostrato in foto), più o meno decorato e farcito, è spesso confezionato in modo colorato e originale. Spessissimo, nei banchetti di nozze, viene imbandita una tavola di soli pão de mel, per poi essere regalati agli invitati alla fine della festa. Viene anche regalato, sempre confezionato in modo speciale, come piccolo ricordo in altre occasioni festive, quali compleanni, battesimi, etc. Insomma è un dolce delle feste, ma è facile trovarlo anche al supermercato.
La ricetta di questo dolce che propongo oggi l'ho scovata nel web e devo dire che il risultato è praticamente lo stesso dei dolcetti assaggiati finora: strepitoso!!! La prossima volta ne preparerò in versione "monoporzione", magari farciti e ancor più da golosi!

21 ottobre 2014

Dulce de leche o Doce de leite

E continuo ad accumulare energie (o calorie?!?) con la scusa di "affrontare" la settimana appena entrata. Comunque non lavoro in miniera, quindi (forse, forse!) questa storia delle "energie da accumulare" è una grande scusa. A mia discolpa, approfonditi studi teorico-sperimentali confermano che anche il pensiero consuma calorie! Ahahah! Vabbè. Meglio lasciar perdere e passare oltre. Meno male che, a fine giornata, qualche volta torno a casa in bici!
Quattro righe introduttive per presentare questa "cremina" chiamata dulce de leche, in spagnolo, o doce de leite, in portoghese. Alla lettera, la traduzione in italiano potrebbe essere "dolce di latte". Io preferisco mantenere il suo nome, in spagnolo o portoghese.
Il dulce de leche è una crema di latte e zucchero, ottenuta dopo una cottura molto lenta, con un sapore tipo caramello (o caramella mou). Diciamolo pure, una bomba di zucchero mooooolto energetica (=calorica) ma buona, proprio buona. 
Di origine non ben definita, il dulce de leche è conosciuto come un prodotto argentino, ma a dirla proprio tutta, probabilmente è di origine cilena. Esistono varie storie sulla sua nascita, alcune sono delle vere leggende. Si narra di contrabbandi di latte traformato in dulce de leche in Uruguay o preparazioni per addolcire bevande (tipo il mate) e altre storie ancora.
Attualmente è consumato in quantità industriali in Argentina, Paraguay e Uruguay, ma anche in Brasile e, in generale, in tutto il centro e sud America. Da paese a paese si possono incontrare variazioni della stessa ricetta e vari nomi. In Guatemala, Colombia e Venezuela il dulce de leche è anche chiamato arepique. In Messico, cajeta e preparato con latte di capra. In Bolivia, Panamá e Perú, manjar de leche, mentre in Cile e Ecuador semplicemente manjar. A Cuba si prepara con latte condensato nella pentola a pressione ed è chiamato cremita de leche o fanguito (lo proverò).
Un po' come la Nutella, si mangia al cucchiaio, spalmato o come guarnizione di altri dolci (scriverò un altro post prossimamente) o anche frutta. Nonostante sia facilissimo da preparare in casa, viene comunemente consumata la versione da supermercato. Oggi vi racconto come si prepara...

20 agosto 2014

Caipivodka...un cocktail per festeggiare

Essere in Brasile e scrivere un "food-post" di Caipivodka prima ancora di parlare di Caipirinha forse non è politicamente corretto (ahahah!). Ma tempo fa è arrivata, come regalo, una bottiglia di vodka. Tra un viaggio e l'altro qualche amico ha pensato bene di rifornirsi al duty free e, con la scusa di incontrare prodotti moooolto più economici, è "atterrata" in casa questa bottiglia. Ora, a dirla tutta, io di alcolici non sono proprio una fan. Così, se rimane aperta una bottiglia come è successo con la vodka in questione, finisco per usarla in cucina. Qualche volta sbircio tra le ricette dell'Est europeo e scopro che tante ricettine sono "annaffiate" con un bicchierino di vodka.
Questa volta però abbiamo preparato un drink. Le foto non sono il massimo, ma avevo voglia di scrivere questo post per farmi gli auguri! Ahahahah! Me la canto e me la suono, direbbero dalle mie parti. Così, invece di pubblicare foto di torte, questa volta brindo con un post alla Caipivodka.
La Caipivodka nasce sostituendo la cachaça brasiliana (un'acquavite ottenuta dal distillato dal succo della canna da zucchero) della famosa Caipirinha con vodka. Poi basta aggiungere limetta, zucchero e ghiaccio, ed è già pronta.

01 luglio 2014

Dolce con macedonia di frutta

Preparato e assaggiato questo dolce con l'uva bianca, subito abbiamo pensato "perchè non prepararlo con quella macedonia di frutta rimasta nel frigorifero???". Ecco, l'esperimento è nato proprio così. Riuscito, goloso e pure sano. 



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...