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11 aprile 2015

"Comida di buteco" a Rio de Janeiro

Paese che vai, usanza che trovi, cibo che provi!!! Se a Madrid avevo parlato di un festival di tapas chiamato Tapapiés, qui a Rio de Janeiro è il momento di scrivere del festival "Comida di Buteco". Così oggi niente ricetta, si va alla scoperta della gastronomia di strada, in quel di Rio de Janeiro.
È iniziato ieri, e fino al 10 maggio, una nuova edizione di "Comida di Buteco" a Rio de Janeiro. In portoghese la "comida" è il "cibo" mentre il "buteco" è una especie di bar-tavola calda-ristorante-osteria. E si, lo so, non trovo una traduzione adeguata in italiano (...qualcuno mi aiuti!!!). Qui un buteco è chiamato anche bar, ma non è il bar all'italiana con cappuccino&cornetto! Generalmente un buteco è aperto a partire dall'ora di pranzo o il pomeriggio-sera. Ed è abbastanza comune darsi appuntamento con gli amici in un bar-buteco, magari proprio il venerdi sera dopo il lavoro, per  una birra con uno stuzzichino che può essere qualcosa tipo un semplice fritto (dimensioni tipo supplì!) oppure un piatto da dividere tra tutti, generalmente di carne molto spesso fritta o comunque ben condita e accompagnata da fritti (insomma una cosina leggera per chiudere la settimana!). 
Ecco, spiegato alla meno peggio cos'è un buteco, volevo scrivere che è iniziato appunto questo festival Comida di buteco. Quest'anno ha come tema la "frutta" oltre ad essere un omaggio, almeno qui, ai 450 anni della Città Meravigliosa (=Rio de Janeiro). 
Per trovare gli stabilimenti che partecipano è proprio facile. Basta scaricare la lista di bar, con relative indicazioni su piatti e mappe, e si può iniziare una vera e propria maratona di bar in bar per provare tutte le specialità appositamente preparate per l'occasione.
Il concorso avviene contemporaneamente in 20 città brasiliane ed ha come obiettivo quello di valorizzare la cucina delle radici in modo semplice e a portata di tutti. Inoltre il pubblico è il giudice nella valutazione dell'offerta di ogni bar. Valutazione non solo del piatto speciale preparato per l'occasione, ma anche del servizio, l'igiene e (nanche a dirlo!) la temperatura della birra servita!!!

19 ottobre 2014

Sarzol: ricordi autunnali di un fine settimana

Dopo il pane asturiano (la boroña) presentato per il World Bray Day ho ripescato nel mio archivio fotografico questo bel fine settimana spagnolo, o meglio asturiano. Sono foto di qualche tempo fa. Ho guardato le fotografie con piacere e ho deciso, in questo caldo fine settimana carioca, di chiudere questo domenica pomeriggio con i colori autunnali di Sarzol, un piccolo paesino di Asturias. Fotografie che trasmettono tranquillità che rallentano i ritmi frenetici prima di riniziare la settimana.

08 ottobre 2014

O Cânion do Xingó: tra Alagoas e Sergipe

Con i racconti di viaggio accumulo ritardi stratosferici. Il lavoro più grande è decisamente quello di scaricare, organizzare, selezionare e raggruppare tonnellate di fotografie. Tutto questo processo mi piace, ma richiede tempo e pazienza. Comunque, guardando il "bicchiere sempre mezzo pieno" e adottando il vecchio proverbio "meglio tardi che mai", vi presento: o Cânion do Xingó.
Un'escursione di una giornata in quel viagetto ad Aracaju che avevo raccontato qui. Sembra sia una delle escursioni più belle da fare nello stato di Sergipe (al nord del Brasile): una passeggiata in barca sulle acque tranquille del fiume São Francisco attraverso un canyon dalle strabilianti pareti rosse, attraversando il confine degli stati Alagoas e Sergipe

13 agosto 2014

Aracaju: passeggiando dal mercato alla spiaggia

Quasi pronta per una nuova avventura in questa terra verdeoro. Domani si riparte per un fine settimana laaaaaaaargoooo. Eh si, lo so. Domani è solo giovedi, ma considerando che sarò via "solo" quattro giorni, per me è comunque "un fine settimana largo".
Ogni volta che mi ritrovo a vivere in un paese nuovo ho sempre la stessa sensazione: di non viaggiare spesso come vorrei. È davvero una strana sensazione. Perchè fuori dal Belpaese, vuoi per la lingua vuoi per il certificato di nascita, ci si sente comunque un po' stranieri (chi più e chi meno) con quella voglia persistente di "andare, fare, scoprire". Ma allo stesso tempo, vivendo e lavorando in un nuovo paese, si entra in un ritmo da "vita quotidiana" che per forza di cose limita quella sensazione da turista. Si vive oltreconfine ma bisogna comunque fare i conti con la spesa, il pranzo, la cena e la lavatrice. E naturalmente c'è anche altro. Quando si conoscono nuove persone e si instaurano nuove amicizie, soprattutto se locali, si preferisce fare una passeggiata, mangiare qualcosa assieme, cucinare in casa...insomma la vita da turista certe volte passa in secondo piano e quello spirito da esploratore bisogna proprio andarlo a risvegliare.
Ma cambiare il chip (inserendo il ritmo da zaino in spalla!) non è una gran fatica per la sottoscritta. Al contrario! E prima di raccontare una nuova avventura tropicale, ho finalmente trovato il tempo di impacchettare un po' di foto di una bella escursione: il mio viaggetto ad Aracaju. Un viaggio organizzato per un'occasione davvero speciale: a boda dos meus queridissimos amigos Ana&Alex.

24 maggio 2014

Córdoba: la fiesta de los patios

Questa volta un post differente. Un post di viaggi ma fatto di ricordi. Perchè l'anno scorso, proprio di questi tempi, ero lì ad impacchettare quasi cinque anni della mia vita "madrileña" per poi spedirli in Italia e ripartire per il sud del mondo. E improvvisamente mi rendo conto che è passato quasi un anno. Il tempo passa veloce. E certe volte non faccio neanche in tempo a sistemare le foto di viaggi, che se ne accumulano di nuovi, e si accumulano i ricordi. Ma forse il "bello" è proprio questo.
E questo vorrebbe essere un blog di viaggi, di cucina, di appunti e di ricordi...tra foto, ricette, libri, disegni e colori. E oggi i colori sono quelli di Cordoba a maggio (la Córdoba in Spagna...perchè c'è una Cordoba anche in Argentina! E magari prima o poi ne potrò parlare in un altro post! Chissà!). 
I colori di Cordoba a maggio sono quelli dei fiori. Sono vivi, accesi. Sono il contrasto sui muri bianchi, sui davanzali delle finestre e dei balconi, nei vasi multicolore che riempiono i muri. È la "fiesta de los patios" quella di Córdoba a maggio. Si ripete ogni anno questo concorso, e los patios cordobeses sono diventati Patrimonio dell'umanità. E prima dell'estate secca e caldissima, i freschi patii si trasformano in una fantastica esplosione di colori. Le foto di questo post sono quelle di tre anni fa (passa rapido il tempo! Eh si!). Una primaverile passeggiata andalusa con i miei genitori che, appassionati di gerani e bouganville,  sono rimasti totalmente affascinati da tanti fiori e colori.


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