16 giugno 2014

Torta rovesciata al mango (o pizza battuta al mango)

Ci provo a ridurre le dosi di carboidrati mattutine. Certe volte mi "autoinganno" con mix di frutta e yogurth. Ma non c'è niente da fare. Ho assolutamente bisogno della mia porzione di "materiale da inzuppo" per carburare fino a pranzo, con pausa mela&co. a metà mattina. E allora un paio di volte a settimana mi devo ingegnare per tirar fuori dal cilindro un inzuppo nuovo (che non si può mica essere monotoni!). Ecco. Ho deciso che devo far entrare nella lista della spesa, e pure degli ingredienti dei miei esperimenti in cucina, più frutta locale (che a dire il vero già consumo spropositatamente, ma non finisce quasi mai nei miei post!). E allora ripeto un classico, con una simpatica variazione. Mango al posto dell'ananas e il gioco è fatto.

11 giugno 2014

Girelle ricotta e cacao...sulla scia delle treccine

Questa è una piccola variazione sul tema di queste treccine qui. Continuo a ripetere questa ricetta da mesi, a settimane alterne, e ogni variazione da sempre un risultato spettacolare! Forse non dovrei neanche riscriverla. Ma visto il successo di questi dolcetti da colazione, perfetti per l'inzuppo, ho deciso di appuntare tutte le mie "varianti", sicuramente risultando un po' monotona, ma pazienza. La ricetta originale è sempre quella di Luca Montersino, questa volta non solo con ricotta vaccina e una forma differente, ma anche con aggiunta di cacao e di questa polverina magica d'arancia. La foto non è il massimo, ma le girelle sono squisite.

10 giugno 2014

Polvere d'arancia

Questo post è rimasto nascosto dietro tanti altri per tanti, troppi mesi. Ogni tanto l'aprivo, guardavo la foto, pensavo a cosa scrivere, e poi finivo per richiuderlo. Sono passati sei mesi o forse più. Ma ora è proprio il momento di scriverlo. E anche se riguarda una "ricetta-non-ricetta" non adatta al periodo estivo che sta iniziando (almeno in Europa!), non posso davvero lasciar scappar via un'altra giornata.
È davvero strano rendersi conto che, improvvisamente, qualcuno a cui eri legato, seppur da ricordi lontani ricordi di bambina, non c'é più. Tornano alla mente sapori lontani, di pranzi in quella cucina che non vedo da tempo. Tornano alla mente pomeriggi passati a leggere un'enciclopedia nuova, nuovissima, fatta di grossi volumi pesanti e quasi mai toccata da nessun altro, in quel soggiorno poco usato. Tornano alla mente passeggiate in giardino tra alberi di camelie e mille fiori differenti. I ricordi, di profumi e immagini, sono nitidi...ma quella persona non c'è più. È cosí. È la vita con i suoi cicli, e lo so bene. Ma si rimane sempre in uno strano suppergiù di pensieri, e di ricordi. Forse ancora di più quando si è lontani.
Non vuole essere un post triste, ma solo un ricordo. Magari un ricordo di bambina. Un ricordo che porta con sé i profumi di quegli alberi di arancio, in quel giardino pieno di fiori con i suoi sentieri di ciottoli. Un bel ricordo di quelle raccolte invernali di arance grandi e profumate proprio in quel giardino. Il giardino della zia. Ciao zia.
Questa è decisamente una "ricetta-non-ricetta". Piuttosto è un'idea geniale per recuperare le scorze d'arancia. Eh si, perché le arance in questione sono quelle succose da spremuta e, fatta la spremuta, normalmente le bucce d'arancia vengono buttate via. Ecco, questa è la maniera perfetta per approfittare al massimo di questi bei frutti.

24 maggio 2014

Córdoba: la fiesta de los patios

Questa volta un post differente. Un post di viaggi ma fatto di ricordi. Perchè l'anno scorso, proprio di questi tempi, ero lì ad impacchettare quasi cinque anni della mia vita "madrileña" per poi spedirli in Italia e ripartire per il sud del mondo. E improvvisamente mi rendo conto che è passato quasi un anno. Il tempo passa veloce. E certe volte non faccio neanche in tempo a sistemare le foto di viaggi, che se ne accumulano di nuovi, e si accumulano i ricordi. Ma forse il "bello" è proprio questo.
E questo vorrebbe essere un blog di viaggi, di cucina, di appunti e di ricordi...tra foto, ricette, libri, disegni e colori. E oggi i colori sono quelli di Cordoba a maggio (la Córdoba in Spagna...perchè c'è una Cordoba anche in Argentina! E magari prima o poi ne potrò parlare in un altro post! Chissà!). 
I colori di Cordoba a maggio sono quelli dei fiori. Sono vivi, accesi. Sono il contrasto sui muri bianchi, sui davanzali delle finestre e dei balconi, nei vasi multicolore che riempiono i muri. È la "fiesta de los patios" quella di Córdoba a maggio. Si ripete ogni anno questo concorso, e los patios cordobeses sono diventati Patrimonio dell'umanità. E prima dell'estate secca e caldissima, i freschi patii si trasformano in una fantastica esplosione di colori. Le foto di questo post sono quelle di tre anni fa (passa rapido il tempo! Eh si!). Una primaverile passeggiata andalusa con i miei genitori che, appassionati di gerani e bouganville,  sono rimasti totalmente affascinati da tanti fiori e colori.

23 maggio 2014

Spiedini di pollo e olive alla limetta

La questione dei limoni in Brasile. Si, i limoni! Quelli gialli, belli e profumati che dalle mie parti romane (o burine!) sono praticamente quasi in ogni giardino. Si, quelli per preparare profumate torte, gustosi biscotti, e una varietà infinita di ricette. Beh i limoni in Brasile, o almeno a Rio de Janerio (che il Brasile è troppo grande per generalizzare) non si trovano in tutti gli angoli. Non è difficilissimo incontrarli, ma spesso si scopre che arrivano dall'altra parte del mondo (certe volte proprio dalla Sicilia) o se si è fortunati dal paese al lato (magari dal Cile, che comunque è a non meno di 2000 km). Allora, in quei momenti di "integrità morale" nasce il dubbio etico sul "chilometro zero"! E visto che nel banco della frutta proprio al lato dei limoni (che sono abbastanza cari e che qui certe volte chiamano "limoni siciliani", chissà perchè????) ci sono i ben più comuni "lime" (o limetta), con quella bella buccia verde brillante e parenti stretti dei nostri limoni...ascolto la mia vocina della "compratrice responsabile" e li porto a casa al posto dei limoni gialli.
E questi spiedini saltano fuori quando, leggendo una bella ricettina, decido di rimpiazzare il succo di limone con il succo di limetta. Ma è facile trovare la limetta in Italia? Bah! Forse si!

21 maggio 2014

Tarallini al vino con semi di finocchio

Così è stato! Come anticipato nell'ultimo post (e sono passate già un paio di settimane buone!), quel fine settimana di lievitati poteva aver sfamato tutto il condominio, e vi assicuro che il mio condominio è "popoloso": dodici piani e una quindicina di appartamenti per piano! Ma considerando che le "relazioni tra condomini" sono pressochè inesistenti (ma questo potrebbe essere un altro post!), rotelle e falliti-buondì sono stati parcheggiati tra credenza e congelatore, per poi essere felicemente inzuppati nel tazzone della colazione. Insomma, ho tirato il freno e ho stabilito una tregua con il lievito, visto che il congelatore è davvero striminzito e non avrebbe sopportato un'altra "infornata" d'urgenza!
Naturalmente, ho cucinato lo stesso. Spazio ai piatti salati e soprattutto a nuovi esperimenti per il pranzo o la cena di tutti i giorni. Che questa idea di variare in cucina è un po' il mio dogma: cercare di non ripetere e di sperimentare nuovi abbinamenti! Anche se certe volte, per pigrizia (soprattutto mentale) si fa proprio fatica a non cadere nella monotonia della solita fettina in padella, con l'idea che sia il piatto più rapido del mondo, quando poi ci si accorge che non è cosí difficile variare. Va bene, la smetto di scrivere il monologo della finta salutista (io che adoro dolci&co.). Comunque convinta che si può preparare in casa praticamente tutto ciò che si incontra al supermercato già confezionato industrialmente...oggi scrivo la ricetta dei tarallini al vino con semi di finocchio.

06 maggio 2014

Kanelbullar: rotelle svedesi al cardamomo e cannella

Quando rimane un panetto di lievito di birra in frigorifero, magari dopo l'ultima "spizzettata" con gli amici, risfoglio, almeno virtualmente, la mia lista "dei manicaretti da cucinare" (si, si, è salvata proprio cosi sul mio computer!) e dopo aver controllato che "si, ho proprio tutti gli ingredienti" metto le mani in pasta e inizia l'avventura. In realtà nella mia testa ho sempre quel chiodo fisso che mi suggerisce di preparare dei buondì. E a dire il vero una ricetta dai tempi lunghissimi, l'ho pure trovata e sperimentata, ma il risultato non ha ricompensato le mie aspettative, quindi niente foto e niente post. Comunque mentre trafficavo con la lievitazione dei quasi-buondì-falliti, ho pure impastato queste rotelline. Della serie "ho lievitati per colazione fino al prossimo fine settimana"!


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