Altra ricetta che avrebbe meritato una foto decisamente migliore! Ma non c'è stato proprio tempo materiale tra l'uscita dal forno e lo sbarco a tavola. È venuto fuori solo un click, e con questo presento questi pomodori ripienissimi!
Una finestra...
06 agosto 2014
05 agosto 2014
Contorno di melanzane, zucchine e patate al forno
"Luglio col bene che ti voglio" è volato via...e se non mi do un pizzicotto sulla guancia forse non riuscirò a svegliarmi da questa flemma un po' estiva e un po' invernale. Qui è inverno. Un "durissimo" inverno che difficilmente scende sotto i 15 °C. Ma piove a giorni alterni. E anche se, in spiaggia, la gente in costume è onnipresente, io è un po' che non metto piede nella sabbia,e poi l'acqua è gelida. Però la mia testa è in piena estate europea (nonostante arrivano voci dal Vecchio Contimente che confermano un'estate poco estate con tanta pioggia e poco sole). E allora accendo di nuovo il forno e, allo stesso tempo, mantengo i sapori della mia estate mediterranea. Vantaggi (tropicali!) di avere zucchine e melanzane praticamente tutto l'anno.
22 luglio 2014
Frullato cremoso all'avocado (batido de abacate)
In Italia non avevo mai assaggiato l'avocado. Probabilmente l'avrò anche notato negli scaffali del supermercato, ma in casa dei miei non è mai entrato. Arrivata in Spagna ho scoperto il baldanzoso frutto nel ripiano del frigorifero della mia coinquilina: finiva sempre tagliato a pezzettoni in ricche insalate estive. Poi ho conosciuto un buon numero di amici messicani, e l'avocado, sotto forma di guacamole (una famosa salsa messicana dalle origini antichissime, magari un giorno scriverò un post), trionfava sulla tavola in ogni rimpatriata tra amici. Quindi, fino a poco tempo fa, la mia idea di usare l'avocado era sempre per preparare "ricette salate". Poi arrivo in Brasile, dove l'avocado si chiama abacate, e pur essendo un "fratello prossimo" dell'avocado usato per il guacamole è molto più grande, direi quasi quanto un'ananas. Questa non è l'unica differenza. Qui in Brasile, o almeno a Rio de Janeiro, l'enorme avocado locale si usa per preparare gustosissimi e cremosi frullatoni energetici, assolutamente dolci. Buona giornata energetica!
19 luglio 2014
Biscotti tipo "Grancereale"
Questi biscotti entrano a pieni voti nella lista "per la colazione". Ricetta incontrata nel web, ho usato lo stesso nome e, di nuovo, il riso soffiato comprato giorni fa. Non posso farci proprio niente: certe volte entro in un pericoloso loop con determinati ingredienti e vado avanti con gli stessi fino all'esaurimento scorte o ai reclami degli "sfigati" che devono cibarsi i miei esperimenti. Questi biscotti sono fa-ci-li-s-si-miiii! Buon fine settimana.
18 luglio 2014
Barrette di riso soffiato e cioccolato bianco
Per avere sempre un docletto da fine pasto. Per prendere confidenza con quel riso soffiato, piccolo piccolo e tondo tondo, comprato un po' per caso. Per smaltire quel cioccolato bianco che non-è-proprio-il-mio-favorito. Per preparare un miscuglio nuovo senza accendere il forno e al tempo record di 5 minuti (o quanto serve per sciogliere il cioccolato). Insomma se uno di questi motivi é anche il vostro o l'idea vi solletica un po', provate a preparare queste simpatiche barrette.
16 luglio 2014
Torta di mele light (senza burro e senza olio)
Tra le ricette che si preparano in un battibaleno. Il tempo di sbucciare le mele e pesare gli ingredienti mentre il forno si riscalda ed è pronto un bel dolcetto light per una dolce colazione o una merenda da coccola.
13 luglio 2014
Biscotti rustici con farina di mandorle
L'idea iniziale era seguire una ricetta scovata nel web per preparare dei biscotti al profumo di limone con semi di papavero...ma alla fine ho dovuto desistere per un "incidente diplomatico". Ahahah! Mi spiego! Da queste parti c'è una conosciuta catena di negozi che vende ogni sorta di semi, semini, farine e frutti tostati o essiccati. Decido quindi di cercare i miei semi di papavero in uno di questi negozi vicino casa. Con la mia bella lista di "cose da comprare" mi presento nel negozio e, come tipico qui in Brasile, in meno di cinque secondi vengo "placcata" da uno dei 253 commessi che lavorano nel negozio. Inizio a chiedere tutti i prodotti della mia lista fino ad arrivare ai famosi semi di papavero, qui chiamati "sementes de papoula", con il mio accento assolutamente da straniera, davvero poco portoghese. Appena pronunciato il produtto in questione il commesso si gira rapidissimo, mi guarda negli occhi e con una faccia tra il serio e il divertito mi dice "non lo sa che sono vietati? Non abbiamo questo semi. Non possiamo venderli!". Poi, visto il mio imbarazzo e la faccia tendente al paonazzo tira fuori un bel sorriso. Mentre io lo ringrazio e mi dirigo alla cassa. Insomma, niente biscotti con semi di papavero. Ma anche la mia versione è buonissima. :-)
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