24 marzo 2015

Biscotti all'anice da inzuppo mattutino, facili facili

Poi riiiiiiinizia la settimana e il tempo si assottiglia ancora di più. Ma il tempo per la mia colazione, quello no, non si assottiglia così facilmente.
Questi biscotti rustici sono perfetti per l'inzuppo. Duretti e croccanti, una volta nel latte, con un rapido "effetto spugna", assorbono rapidamente il latte e diventano morbidissimi. Si preparano velocemente e non è necessario avere a disposizione ingredienti complicati. Buona giornata.

23 marzo 2015

Pancakes con latticello allo yogurt...e doppio accompagnamento

La prima volta face to face con i famosi pancakes è stata a New York, in un Diner nel Queens a Long Island. Beh, direi davvero niente male come "prima volta"! :-P Enormi, spugnosi, ripieni di mirtilli...non li ho ancora dimenticati. Poi sono tornata ad assaggiarli qua e là, ma mai enormi come quella prima volta. Si sa, la prima volta non si dimentica mai!!! 
Ho pensato mille e più volte "questa domenica li preparo"! Poi di domeniche ne sono passate una buona manciata e di pancakes fatti in casa nemmeno l'ombra. Fino a questa domenica! Appena messi i piedi fuori dal letto, con il viso ancora stropicciato, la forma del cuscino stampata sulla faccia e i capelli arruffati ho avuto un pensiero "romantico": oggi è il giorno dei miei pancakes! Ahahahah! Ecco si, la scena è stata più o meno proprio questa! Il risultato è stato una torre di mini-pancakes. Formato "mini" perchè la versione big newyorkina era davvero troppo per una domenica mattina qualsiasi come quella di ieri, e poi il big pancake preferisco conservarlo nei miei ricordi di viaggio a stelle&strisce.
Esperimento decisamente riuscito, tanto nella versione con accompagnamento dolce, al miele e frutta, (per me!) come nella versione yankee, con uovo e pancetta, (per lui!). Facili da preparare, ora non li temo più come prima, e magari ci riprovo...good monday!!!

20 marzo 2015

Medaglioni di filetto al bacon, con purè di patate "baroa"

Le foto verticali e solitarie sul mio blog non mi fanno impazzire. Mi sembra sempre di lasciare troppo spazio vuoto. È pur vero che certe volte, soprattutto a cena, ho troppa fame e "il momento foto" non dura mai più di cinque minuti. Poi però, rivedendo le immagini, mi rendo conto che potevo perdere anche due minuti in più. E vabbè. 
Comunque, nonostante la verticalità, vi assicuro che quel giallo del purè, quasi fluorescente, non è artificiale: né coloranti nel puré, né trattamenti immagine con Photoshop. È proprio merito delle batatas baroa (o mandioquinhas). Le patate "baroa", che non so come tradurre in italiano e a dire il vero non so neanche se è facile o meno incontrarle, sono molto comuni in Brasile (anche se originarie della regione tra Ecuador e Perù, e arrivate in Brasile nel XX secolo via Colombia). Facili da digerire, sono una fonte di calcio, fosforo, ferro, potassio e vitamine B e C. Il "rovescio della medaglia" è l'elevato apporto calorico rispetto alle "classiche" patate. Prima o poi salterà fuori un post, di quelli da mercato, con la presentazione delle differenti varietà di patate più comuni in Brasile.
La caratteristica che volevo sottolineare adesso è il colore pazzesco (un giallo molto intenso) che queste patate regalano al piatto, assieme ad un sapore molto differente, intenso e "corposo", rispetto al classico purè di patate. Il post è sui medaglioni di carne ma l'attenzione cade tutta sul purè.

19 marzo 2015

"Pão de mel" con copertura di cioccolato al latte

Le pause da dolce in questo blog durano davvero poco, direi meno di ventiquattro ore...che a pronunciare la parola "ventiquattro" la pausa è praticamente già finita! Golosa per natura, devo "tirare il freno a mano" almeno due volte: prima nell'impastare, infornare e sfornare dolci e dolcetti, e poi nel provare tutto (e dico tutto!) ciò che ho impastato-infornato-e-sfornato. Mica è un'impresa facile. Altrochè!!! Soprattutto perchè aDoRo tutti quei dolci che transitano per il forno!
La ricetta di oggi è golosa, speziata e un vero classico da queste parti (brasiliane!). Ho cercato la storia di questo dolcetto nel web, ma non ho trovato una versione univoca. Esistono varie ipotesi sull'origine. Comunque sia, questo "pão de mel" (letteralmente pane di miele) ricoperto di cioccolato normalmente, qui in Brasile (nello specifico a Rio de Janeiro), viene prodotto in dimensioni ridotte (rispetto al mio plum-cake, mostrato in foto), più o meno decorato e farcito, è spesso confezionato in modo colorato e originale. Spessissimo, nei banchetti di nozze, viene imbandita una tavola di soli pão de mel, per poi essere regalati agli invitati alla fine della festa. Viene anche regalato, sempre confezionato in modo speciale, come piccolo ricordo in altre occasioni festive, quali compleanni, battesimi, etc. Insomma è un dolce delle feste, ma è facile trovarlo anche al supermercato.
La ricetta di questo dolce che propongo oggi l'ho scovata nel web e devo dire che il risultato è praticamente lo stesso dei dolcetti assaggiati finora: strepitoso!!! La prossima volta ne preparerò in versione "monoporzione", magari farciti e ancor più da golosi!

18 marzo 2015

Cipolline al forno

Momentanea pausa da dolce con questo sfizietto...dolce. Ecco, spiegazione introduttiva che fa acqua da tutte le parti. Il sapore di queste cipolline è dolce, è vero. Ma io le uso come accompagnamento, e pure decorazione, con antipastini o secondi piatti (con la carne si sposano a meraviglia!). Spiegato il qui-pro-quo, c'è pure da dire che questa è una ricetta-non-ricetta. Ma le cipolline sono buone buone.

17 marzo 2015

Torta rovesciata alla carambola (o Pizza battuta alla carambola)

Torno su questi schermi con...la carambola. Lo ammetto, certe volte vado in loop. Per giorni non ne esco, volendo approfittare dello stesso ingrediente fino ad esaurimento scorte. Ecco, diciamola tutta, il problema è che le scorte iniziali di solito sono così grandi che devo inventarmi sempre qualcosa per smaltire il tutto prima di veder cestinato il bottino.
Stavolta ho usato la carambola per decorare e rallegrare la mia colazione dolce, con tutte quelle stelline. Visto che tutte le mattine è onnipresente il mio tazzone da inzuppo con latte e caffé, devo inventarmi "il materiale da inzuppo". Le torte rovesciate (o pizze battute) sono quasi entrate nel primato, se non altro per la rapidità e facilità con cui si preparano. Ho "rovesciato" pizze battute con mango, ananas, arance...certi altri esperimenti non sono stati neanche pubblicati. Temo sempre di essere ripetitiva. Probabilmente lo sono. Ma in fondo questo è il mio "diario di cucina" e mi sento "autorizzata" ad appuntare tutte le "variazioni sul tema", soprattutto quando ben riuscite come questa! L'effetto stella è davvero carino. La carambola come decorazione regala allegria! Buon martedi.

16 marzo 2015

Frullato di carambola...per pigri

Stravizi del fine settimana? Pranzetti, cenette e pizza con gli amici? Ahahah, sembra uno spot pubblicitario delle barrette energetiche o di qualche bibitone pro-dieta! 
Vero è che si può iniziare la settimana, o la giornata, con frullati e centrifugati. Certe volte basta davvero poco. Semplicemente lasciando a portata di mano il frullatore, magari sul ripiano più basso della credenza, ci si siente meno pigri e "spunta" la voglia di preparare un succo home made in 2 minuti. Così quella bella carambola stellata, proprio quella del mio post di ieri, è finita dritta dritta nel frullatore assieme a mezzo bicchiere d'acqua. Ho frullato tutto. Non serve né spellare né togliere i semini: succo di sola carambola per ripartire in questo assolato lunedi. 


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