11 dicembre 2013

Mousse di mango e yogurth

Facile. Troppo facile preparare questa mousse. Certo volte mi chiedo (pensieri solitari e un po' inutili!) perchè ogni volta che devo preparare un dolce non penso mai a mousse e compagnia, e finisco sempre con l'accendere il forno. Ma da queste parti (brasiliane!) ultimamente l'idea di accendere il forno sta diventando proibitiva: troppo caldo. E visto che dolci e dolcetti sono proprio una passione, bisogna andare alla scoperta di dessert freddi. Che, attenzione attenzione, sono davvero un "pericolo". Con la scusa del "cucchiaio facile" e l'aspetto rinfrescante si rischia di mangiarne quantità esagerate. Questa mousse é davvero buona, cosí cremosa e col suo sapore di mango. Da provare.

03 dicembre 2013

Ciambellone zucca e yogurth al profumo di cannella

I contatti con l'autunno inoltrato non li perdo neanche se sono nell'altro emisfero, "a testa in giù"! Però, come forse ho accennato anche in altri post, non ho ancora capito del tutto come va la stagionalità dei prodotti da queste parti. Non è semplicemente invertire le stagioni. Qui c'è una natura potente (strapotente!) e, passeggiando per il mercato, ho la sensazione che alcuni prodotti sono praticamente disponibili quasi tutto l'anno (dando un'occhiata anche ai prezzi...indice "pratico" della più o meno facile reperibilità di frutta e verdura!). E cosí, nonostante la temperatura si avvicina agli "-anta", la zucca è sempre lì! Io la vedo bella arancione, la compro, e poi la parcheggio nel frigorifero, dimenticandomi di lei. Succede spesso con la zucca. Non so perchè. Questa volta però, prima di buttarne la metà ho pensato che dovevo proprio fare qualcosa. Come sempre penso alla colazione e al mio desiderio infinito di carboidrati mattutini. Eccolo qua allora un bel dolcetto alla zucca profumato alla cannella. Non cresce un granche ma è bello morbido.

02 dicembre 2013

Biscotti "bottoncino" al cacao, cannella e caffè

Questi biscottini sono uno sfizio da domenica pomeriggio uggiosa! Una di quelle ricettine da impasto rapido, rapidissimo. Sprigionano un profumo di cannella per tutta casa. E quel sapore di cannella e cacao è davvero buono. Non sono esattamente da dieta...ma in fondo i biscotti sono talmente piccoli che, riuscendo a controllare le quantità "ingurgitate", si possono consumare senza troppi sensi di colpa con una bella tazza di thé fumante. Buon lunedi.

01 dicembre 2013

Budino al cioccolato fondente

E si che ne ho cambiare di case. E pure di Paesi in cui vivere. Ma io sono una di quelle italiane da film di Alberto Sordi. Di quelle che se ne parte e riparte dal Belpaese con la valigia stracolma...di "beni alimentari"! Sempre li ha pesare e ripesare la valigia. Mettendo o togliendo un kilo di pasta qua una fetta di parmiggiano sottovuoto di là...insomma da barzelletta. Parto sempre come se dovessi sfamare un esercito nei due mesi successivi. E, fino a qualche tempo fa, ero capace di riportarmi pure il lievito per dolci o le bustine di panna cotta o quelle di budino da preparare rapidamente. Eh si! Lo confesso! Che poi, diciamola tutta, alla fine mi muovevo dall'Italia alla Spagna o al Portogallo...e a dire il vero, ripensandoci, certi viveri non erano poi così introvabili oltreconfine. Tutta puesta premessa (a testa bassa!) per dire che da un po' di tempo (e visto che ultimamente sono pure un po' più lontana dal Belpaese) almeno le bustine pronte di dolci al cucchiaio non le transporto più! Ho finalmente capito (e ce n'è voluto di tempo!) che panna corta e budino posso prepararlo "home made" e che, in fin dei conti, sono pure facili e rapidi da preparare! Vi sembrerà banale, però per la sottoscritta è stata una scoperta "rivoluzionaria"!!!  

30 novembre 2013

Buchteln (o quasi): paninetti lievitati dolci con marmellata di mirtilli

Appena fatti...praticamenti già finiti! E con un'unica consapevolezza: li riprovo non appena posso! Eh si, magari seguendo alla lettera la ricetta o facendo altri mille cambi. La questione è che questa mania di prepararmi piccole bontà "sveglia-sorriso" per colazione mi piace davvero tanto. E allora via libera ai lievitati e agli esperimenti del fine settimana.

29 novembre 2013

Focaccia allo yogurth greco con pomodorini e origano

Altra variante sul tema (questo é il periodo del "prova e riprova"). Sarebbe facile, bello, ma forse anche un po' noioso, andare sempre a colpo sicuro e avere il risultato facile ad ogni "problema". Quello ultimo, senza cambi e senza ritocchi, il risultato perfetto! Parlo di cucina, ma in realtà sto pensando anche un po' a quello che succede nella Vita tutti i giorni. Questa mattina mi sono svegliata riflessiva e pensatrice. Alcune volte capita. Sono una che fa mille capriole con i pensieri io...e certe volte fare tante capriole stanca proprio. Ci si alza al mattino con la testa piena come se fosse mezzanotte e portare avanti un'intera giornata sembra difficilissimo. Poi, però, per inerzia e con quella buona volontà un po' innata (genetica direi!) anche venerdi come questi, attorcigliati e confusi, scivolano via. Per fortuna! Ultimamente questi preamboli da ricetta si fanno sempre più complicati...ma torniamo alla focaccia. La variante di questa ricetta, rispetto alla precedente, è l'aggiunta di pomodorini (e origano!) e una lievitazione leggermente più lunga. La focaccia rimane impressionantemente morbida per vari giorni. A metà strada tra una pizza troppo lievitata e una focaccia molto molto morbida, questo esperimento in cucina è rapido (togliendo i tempi di lunga lievitazione!). Giusto il tempo di impastare poi basta lasciare tutto in frigo ed è fatto. Buon venerdi.

28 novembre 2013

Ciambellone di farina di mais con goiabada (o Bolo de fubá com goiabada)

Variazione sul tema di questa ricetta qui, e pure di quest'altra qui. Da un mesetto circa ho iniziato a sbirciare assiduamente alcuni blog di mangioni-degustatori-aspiranti-cuochi di questo lato di mondo. La questione è che da queste parti brasiliane ci sono tanti, ma dico tanti ingredienti (soprattutto frutta e verdura...ma sarà che io ho un debole per il mondo vegetale in cucina? Bah!) di cui non saprei neanche tradurvi il nome in italiano. Alcuni non li avevo mai visti, altri magari si, ma non li avevo mai assaggiati prima. La questione è che alcune volte, quando sono scarsamente "bioinspirata", non so da dove iniziare con certa frutta e verdura "nuova". Da un lato mi piacerebbe sperimentare ricette locali, magari tipiche, dall'altro vorrei azzardare qualche esperimento in cucina (difetto professionale! Ahahah!)...e poi, senza accorgermene, finisco per perdermi in questo limbo, senza sbilanciarmi né in una prova né nell'altra. Considerando che ormai sono qui da poco più di cinque mesi mi sono "ripromessa" che devo assolutamente approfittarne di più, sperimentando e cucinando (e postando!), quando posso, le "mie novità" in cucina di questo nuovo mondo della sottoscritta. Ora, fatta la premessa, non mi trasformo certo in Olivier Anquier o in Laurent Suaudeau (e se non li conoscete, poco male. Personalmente io non li conoscevo prima di "sbarcare" da queste parti!). Semplicemente ho deciso di "frequentare" le pagine di qualche blogger brasiliano e provare qualche ricetta differente. ;-) E, senza esagerare con cose complicate, oggi scrivo questa ricetta facile facile di un dolcetto con farina di mais e goiabada. Il problema è "che cosa è la goiabada"? Con la santa "wikipedia" si risolvono tanti problemi (ahahah!), quindi sbirciate qui. E prima di comprare un bel po' di guava (guaiava o guayaba...o, come dicono in portoghese, goiaba! Cioè il frutto per preparare la goiabada), e provare la mia versione home made della goiabada (cosa che spero di poter fare presto!)...ho comprato la goiabada direttamente al supermercato (facile la vita!). Si può sostituire la goiabada con la cotognata, ed il gioco è fatto. Questo ciambellone si mantiene morbido per vari giorni...e, neanche a dirlo, a colazione è perfetto.



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